Tartufai Lariani

 

 Di seguito si evidenziano l’articolo 3 e 4 del nostro statuto che includono gli scopi e le finalita’ dell’associazione e gli strumenti / attivita’ che l’Associazione svolge per raggiungere lo scopo sociale.


Art. 3.
L’associazione, in ambito ambientale, e’ un centro permanente di vita associativa che ha come scopo fondamentale la conservazione e lo sviluppo della cultura del tartufo e funghi ipogei delle nostre terre, con l’intento di formare un centro di aggregazione per gli appassionati del tartufo, che consenta la tutela e l’incremento delle tartufaie, in una logica di protezione della natura e salvaguardia dell’ambiente, mediante:
a) la difesa il recupero e l’incremento delle tartufaie naturali.
b) La tutela e la valorizzazione del territorio tartufigeno del bacino Lariano mediante la costituzione di tartufaie controllate o coltivate, gestite dall’Associazione, aquisendo territori pubblici e privati, coi mezzi che di volta in volta si renderanno piu’ idonei, quali contratti di comodato gratuito, affittanze, acquisti e convenzioni con enti pubblici per i territori Comunali Provinciali e Demaniali
c) La salvaguardia del patrimonio boschivo tartufigeno da tagli indiscriminati, disboscamenti selvaggi per attraversamenti de linee elettriche, aquedotti,gasdotti, strade ferroviarie, edificazioni e altro.
d) La promozione della messa sotto tutela ambientale del territorio tartufigeno, in particolare nei parchi, riserve naturali, e territori tartufigeni vocati indicati dalle cartografie regionali, promuovendo un’agricoltura di tipo biologico, che metta al bando pesticidi,diserbanti e prodotti chimici tossico nocivi.
e) La promozione di iniziative idonee per il recupero di aree boschive distrutte da incendi, mettendovi a dimora piantine tartufigene di tipo latifoglia, meno soggette ad incendi rispetto alle conifere.
f) La promozione di corsi di formazione tecnico-scientifici per coloro che vogliano avvicinarsi alla pratica della tartuficultura, per la costruzione di tartufaie coltivate, per il mantenimento e il miglioramento delle tartufaie naturali , anche in preparazione all’esame provinciale.
Cio’ al fine di accrescere ilpatrimonio tartufigeno nonche’ a salvaguardia di eventuali inganni e truffe.
g) La promozione presso enti pubblici della messa a dimora di piante tartufigene anche per l’arredo urbano.
h) Lo studio e la biologia e dell’ecosistema del tartufo e dei funghi ipogei.
i) L’assistenza per l’analisi geologica pedologica ecologica e per la ricerca di appropriate tecniche agro/culturali che garantiscano il rispetto delle tartufaie e dell’ambiente circostante da parte di cercatori e coltivatori.
j) La raccolta e lo scambio di informazioni tecniche, volte alla formazione e all’aggiornamento di coloro che ricercano o coltivano il tartufo.
k) La collaborazione con ricercatori impegnati nello studio e nella coltivazione del tartufo con verifica e controllo delle piante micorizzate.
l) Lo studio della legislazione in materia di tartufo al fine della sua corretta applicazione, nonche’ la collaborazione propositiva alla stesura di nuovi testi normativi volti a introdurre modifiche migliorative delle leggi vigenti.

 

 

Art.4.

L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo

meramente esemplificativo:
a) Tenere corsi riguardanti la biologia del tartufo e funghi ipogei, la raccolta, la coltivazione, la cucina, la commercializzazione del tartufo .
b) Organizzare gare cinofile per la ricerca del tartufo.
c) Organizzare manifestazioni, incontri dibattiti, convegni,spettacoli, feste,sagre,mostre,fiere, mercati ed escursioni, al fine di valorizzare zone o paesi vocati alla raccolta e alla coltivazione del tartufo, con particolare attenzione al recupero di aree abbandonate e e depresse.
d) Attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici e privati, nazionali o esteri anche per la gestione diretta di riserve, spazi e strutture.
e) Assistere nelle procedure per l’accesso ai contributi pubblici e privati previsti a favore della tartuficultura.
f) Allestire e gestire punti di ristoro, collegati alle proprie strutture ed in occasione di manifestazioni, feste, sagre e spettacoli.
g) Esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attivita’ di natura commerciale per autofinanziamento, nel rispetto delle normative amministrative e fiscali vigenti. 

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