Tartufai Lariani

TUBER MELANOSPORUM VITTADINI

Nome volgare: tartufo nero pregiato, già tartufo di Norcia o di Spoleto.

 

 

 

CARPOFORO:2-12 cm; di forma per lo più rotondeggiante, ma a volte anche irregolare e lobata se cresce interreni con abbondante scheletro.

PERIDIO: a superficie verrucosa, con verruche piramidali ad apice depresso, di grandezza intermedia 3-5 mm) che aderiscono fortemente alla gleba. Il colore del peridio è bruno-nero, talvolta con zonature ferrugginose; negli esemplari immaturi tende al rosso-vinoso.

GLEBA: nero bruna/grigio-bruno, tendente al violaceo o al rossiccio. Le venature sono biancastre fitte e molto ramificate.

SPORE:nere in massa, spinulate. Spore

ASCHIglobosi, a volte con un corto peduncolo, 90-140 x 80-120 µm, co la superficie munita di spine corte e rigide, grandi 2,5-3 µm, con una densità di 11-13 per 10 µm2. 

PROFUMO: aromatico, particolare, non troppo pungente, gradevole.

SAPORE: squisito, viene chiamato anche tartufo “nero dolce”.

Periodo di raccolta:

Dal 1 dicembre a 15 marzo sotto querce, noccioli e carpini

 

Dipinto della pittrice botanica Silvana Rava di Lenno ( Como ) con cui la nostra associazione collabora da anni

Dipinto della pittrice botanica Silvana Rava di Lenno ( Como ) con cui la nostra associazione collabora da anni. ©Roberto Spada

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